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Il complesso funerario di Djoser

venerdì, febbraio 29th, 2008

Punto focale di Saqqara è il complesso funerario di Djoser (pronunciato Zoser), che regnò dal 2667 al 2648 a.c. circa, e fece costruire la Piramide a Gradoni da Imhotep, sacerdote e primo grande architetto della storia.

piramide di Djoser, Egitto


Sebbene l'altezza della Piramide di  è solo la metà delle due maggiori Piramidi di Giza, la piramide di Imhotep rappresenta un'evoluzione senza precedenti nella storia dell' architettura egiziana e non. Tale piramide rappresenta una svolta, fin allora le tombe reali egizie erano costituite da stanze incavate nel terreno e ricoperte di mattoni crudi, o mastaba. Imhotep scelse invece di utilizzare la pietra e di costruire non una sola mastaba, ma sei, una sopra l'altra.

Il complesso, circondato da un muro in calcare perfettamente tagliato, alto 10 m, il muro della Piramide di Djoser comprendeva cortili, sacrari, padiglioni e cappelle. L' ingresso era come oggi, l'accesso avveniva quindi tramite il portale nell' angolo sud-est che si apriva su una lunga galleria coperta, sostenuta da 40 pilastri dette fascicolate poiché riproducono fasci di steli vegetali.

Questa galleria consente l' ingresso al Grande Cortile, uno spazio a cielo aperto delle dimensioni di un campo da calcio che precede la piramide. Nell’angolo sud-ovest sorge un edificio addossato al muro di cinta, che porta alla Tomba Sud.

Il settore orientale è occupato dal Cortile detto della Heb Sed, collegato ad una festa con il quale il re rinnovava e confermava il proprio potere ripetendo la cerimonia della sua incoronazione.

 

piramide di Djoser, Egitto

A nord di questo, sorgono le vestigia di due padiglioni, uno dedicato all' Alto e l'altro al Basso Egitto, i due regni unificati su cui governava Djoser. Oltre questi edifici, verso ovest, si trova il luogo più curioso dell' intero complesso, una struttura in pietra, il serdab, sul cui fronte sono praticati due fori: guardandovi attraverso verrete a contatto con lo sguardo del re, incastonato nel volto di una statua a grandezza naturale dipinta. Questo accorgimento consentiva al ka del re di comunicare con il mondo esterno. La statua è una copia; l'originale è esposto nell'atrio del Museo Egizio del Cairo.

Palazzo Abdin

domenica, febbraio 17th, 2008

Palazzo Abdin, il cairo, EgittoSeguendo Sharia Moharnrned Mahmud o Sharia Sheikh Rihan, per chi viene dall'università si arriva a una grande piazza, in fondo alla quale sorge Palazzo Abdin, o Abdeen Palace. Il palazzo ha come padre un architetto francese che plasmò le forme neoclassiche di Palazzo Abdin in toni marcati. Il palazzo fu ultimato nel 1874 quale residenza dei khedive al Cairo.

Dal 1998, alcuni ambienti sul retro dell' edificio sono stati aperti al pubblico e adibiti a museo, infatti il palazzo è anche conosciuto col nome di Museo Abdin. Purtroppo, le stanze migliori, come il Salone Bizantino, non sono aperti al pubblico. Le sale visitabili, decorate con sobrietà, ospitano una vastissima esposizione di armi, tra cui pugnali, spade ed armi da fuoco, oltre a medaglie e decorazioni, argenterie e porcellane. Un'altro fatto singolare è il piccolo mausoleo a cupola di un santo musulmano del XIX secolo che si trova presso una delle fontane del cortile.

 

Palazzo Abdin, il cairo, Egitto

 

La Cittadella del Cairo

mercoledì, febbraio 13th, 2008
La Cittadella del Cairo fu per circa 700 anni la sede dei governanti d' Egitto, che vi hanno lasciato tre moschee molto diverse l'una dall'altra, diversi palazzi (oggi occupati da musei minori) e due terrazze con vista sulla città del Cairo. Il biglietto d'ingresso comprende anche tutti i musei all' interno della Cittadella stessa. Attenzione alla visita alle moschese. Ci si deve coprire, ed in particolare le donne debbono presentarsi in ordine con le usanze religiose locali; in alternativa vengono forniti dei mantelli igienicamente poco sicuri, quindi sappiate regolarvi.
 
 
moschea alla citadella del cairo