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Gastronomia egiziana

lunedì, gennaio 21st, 2008
La cucina egiziana è tipicamente araba, quindi molto speziata e saporita, ha comunque anche influenze tipiche della cucina meditteranea. Un pasto tipicamente nasce con numerosi piccoli antipasti e con il “ful”, crema di fave o di altri legumi, mentre le portate principali tipiche sono il “kebab”, spiedino di agnello arrosto, il “kofta”, polpetta alla griglia, e il “kakkut”, scaloppe di tacchino ed oca alla griglia.
 
I mezze (antipasti), sono serviti con il pane (shami),  tondo e soffice, simile alla pita greca, che viene spesso tagliato in due parti per essere riempito con insalate o sughi. Accompagna tutte le pietanze ed è usato dagli egiziani in sostituzione delle posate. Nella cucina egiziana, molto diffuse sono anche le salse, tra cui la dakka, salsa speziata all’ aglio, e la tahina,  salsa a base di sesamo. Queste sono usate soprattutto per condire verdure e zuppe o accompagnare il formaggio molle.

      – Sambousek: ravioli fritti ripieni di carne o formaggio.
      – Fila: involtini di pasta sfoglia ripieni di carne o formaggio.
      – Felafel: polpettine di pasta di fave e spezie fritte.
      – Turaci: rape e cetrioli sotto aceto.

 
 
shami

 
I mezze vengono gustati sorseggiando arak, un liquore d' anice rinfrescante, ma molto alcolico, diciamo che non è una bevanda adatta ai precetti di un buon musulmano.
 
Il pesce (samak) nella cucina locale è poco utilizzato, ed è sempre fresco. A differenza del pesce del Nilo che non è per nulla commestibile (state alla larga), quello delle zone costiere è di ottima qualità. Sono molti usati calamari, granchi, scampi, acciughe e sogliole che vengono cucinati fritti o alla brace.
 
Da gustare il riso piccante con pomodoro e polpa di granchio. La è carne molto costosa, viene generalmente accompagnata da riso e verdure. Le carni più utilizzate sono quelle di montone e agnello, cucinati alla griglia ed arricchiti di spezie e verdure.
 
koftaLa carne di maiale è bandito dalle mense egiziane così come in tutti i paesi mussulmani. Tra i piatti più saporiti della cucina egiziana: Kofta meshweya (spiedini di agnello macinato con cipolla e prezzemolo); Kebab (fettine sottili di carne speziata con prezzemolo, grigliata su uno spiedo verticale, analogo gyros greco); Kalauwi (fegatini fritti o cotti alla griglia e contornate da verdure).
 
Le verdure (khodar) più utilizzate dalla cucina egiziana sono le melanzane. Da assaggiare anche tutte le altre: Baba ghanouj (purè di melanzane arrostite e tapina, con condimento salato); Wal tom (melanzane fritte condite con olio aromatizzato all'aglio ed aceto). Ful ahdar bel laban (fave bollite e condite con yogurt all'aglio e menta); Arabieth (cetrioli, pomodori, cipolle rosse ridotti a pezzettini, conditi con prezzemolo, menta, aneto, olio e limone.
 
Anche i dolci sono di gusto tipicamente medio-orientale, dal sapore fortemente dolce. La base solitamente è di miele e frutta secca come il “katalef”, farcito di noci e mandorle, fritto ed ammorbidito nello sciroppo. Tra le bevande tipiche: il tè aromatico, il karkadé e lo “Zabib”, distillato all’ anice utilizzato per bevande dissetanti.
 
Le bevande predilette dagli Egiziani non bevono alcolici per motivi religiosi, prediligendo acqua (bene prezioso) o Karkadè, (infuso di fiori di ibisco) servito caldo o freddo. Popolare è il caffè turco ahwua, generalmente servito già zuccherato, senza zucchero viene chiamato ahwua sada, con poco zucchero ahwua mazbut, con molto zucchero ahwua succarziada. Vi sono anche i succhi di frutta: kasab (di zucchero di canna), lamun (di limone), tienshoke (di fichi d'India), ruman (di melograno). La birra locale “Stella”, birra chiara e schiumosa imbottigliata al Cairo, è più leggera rispetto alle  birre europee. I liquori di produzione locale sono l' Araqi, distillato di datteri, e lo Zabib, liquore all'anice da gustare anche come aperitivo allungato con acqua. Tra i vini egiziani troviamo: l’ Omar Khayyam (rosso), il Rubis d’Egypte (rosè) o il Cru des Ptolemèes (bianco).
 
 
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