Archivio per 'Giza'

Le piramidi

lunedì, gennaio 28th, 2008

Quando gli antichi elleni annoverarono le tre grandi piramidi d' Egitto tra le sette meraviglie del mondo, avevano già oltre 2000 anni d'età. Oggi, delle altre sei meraviglie non rimane prativamente nulla. Solo le piramidi, vecchie di quasi cinquemila anni (anche se alcuni studiosi pensano addirittura a oltre 10000 anni), continuano ad essere il monumento più celebrato del mondo antico.

 

Le grandi piramidi

 

Si disse che erano i granai costruiti da Giuseppe per il popolo ebreo al tempo dei faraoni, oppure nascondigli di tesori, luoghi di culto, osservatori astronomici. Oggi si ritiene' con certezza che fossero grandiose tombe di re egiziani, i faraoni. Gli archeologi hanno individuato in Egitto circa 130 piramidi, la maggior parte delle quali, però, sono soltanto cumoli di pietra in disfacimento, che hanno perso ogni definizione di quello che un tempo erano. Quelle di cui conosciamo il nome sono solo 24. Le più importanti si trovano sulla riva sinistra del Nilo, fra la punta del Delta e l' oasi di Fayuum.

Le grandi piramidi distano 15 chilometri dal Cairo, vicino a Gizeh. Qui, su un pianoro ondeggiante che si stacca come un bastione dalla catena dei monti libici, si ergono lè tre superbe piramidi di Chefren, Cheope e Micerino e la maestà possente della Sfinge.

La terrazza delle sepolture regali, livellata dalla mano degli antichi schiavi, misura 1500 metri da nord a sud e 2000 da ovest a est, e ha un'altezza media di 40 metri sopra il livello della valle. Le piramidi commemorano i re della IV dinastia egizia (2650-2500 a. C.)

Esse appaiono come colossali strutture di pietra a pianta quadra aventi facce triangolari che si uniscono al vertice. Questa struttura si può ricondurre al simbolo del dio-sole RA degli egizi. Erodoto ricorda la crudeltà del faraone Cheope che, trovandosi privo di mezzi, per poter completare la propria piramide vendette una sua figlia.

L' economia che girava attorno alla costruzione delle piramidi ha dato l' impronta a tutta la civiltà egiziana. Quando un nuovo faraone saliva al trono, il suo primo pensiero era quello di costruirsi una tomba grandiosa. Il luogo veniva scelto a ovest del Nilo perché, secondo le credenze egiziane, le case dei morti dovevano essere collocate a occidente, là dove tramonta il sole. Le sepolture regali venivano inoltre edificate nel deserto, al sicuro dalle inondazioni del Nilo, ma non troppo distanti dal fiume perché i tantissimi blocchi di pietra necessari ad erigerle giungevano da lontane regioni, trasportati da barconi che seguivano la via fluviale

Il lavoro di costruzione, che durava decenni (a volte oltre la vita del faraone stesso), veniva compiuto con rigore scientifico, come è provato dai papiri che si conservano al British Museum di Londra.

Le quattro facce della piramide di Cheope sono orientate verso i punti cardinali con precisione stupefacente. Più recentemente ci si è accorti che le 3 piramidi sono orientate come la cintura della costellazione di Orione e con il Nilo che risulterebbe la proeizione della Via Lattea, il "fiume" del cielo, da qui il concetto che le tombe dovevano servire al viaggio del faraone tra le stelle.

Le grandi piramidi di GizaLe piramidi (in egiziano "mer") dal greco piramis, da cui ha preso il nome la figura geometrica ebbero origine dalle mastabe, sepolture rettangolari di mattoni e pietre. Fu l'architetto della tomba reale di Sakkara che ebbe l' ambiziosa idea di sovrapporre sei mastabe in modo che esse, erigendosi verticalmente per circa 60 di metri, venissero restringendosi verso il vertice. Così nacque la prima piramide.

Più tardi, nella piramide di Oahshur a sud di Sakkara, si provò per la prima volta a utilizzare la pietra per edificare i colossali gradini. La piramide di Sakkara, che risale al 2815 a. C. circa fu la prima costruzione interamente in pietra e fece da prototipo alle grandi piramidi.

Oggi le piramidi di Cheope, di Chefren e di Micerino, dominano l' alto piano di Giza ai margini del deserto. Gli architetti si preoccuparono di renderne difficile l'accesso, per impedire le scorrerie dei predoni.

L'interno di queste costruzioni era edificato con cura rigorosa perché gli egizi ritenevano che senza una dimora degna di loro i re defunti non potessero aspirare all'immortalità. La camera sepolcrale non si trovava all'interno della piramide, ma veniva scavata nel suolo esattamente sotto il centro di essa. Vi si accedeva per mezzo di un cubicolo strettissimo: dopo la cerimonia funebre, l'entrata veniva sbarrata con enormi massi di pietra.

Le misure di difesa prese dai costruttori di tombe egizi non impedì comunque ai ladri, durante i secoli, di violare ripetutamente le tombe e di impadronirsi delle favolose ricchezze dei faraoni defunti.

Il faraone Micerino fu considerato un uomo pio e giusto, mentre Cheope e Chefren passarono alla storia come crudeli tiranni.  La piramide di Chefren è alta 136 metri e ciascuna delle sue facce misura alla base 210 metri, il volume è di oltre un milione e mezzo di metri cubi. La si riconosce facilmente ·anche a distanza per i I suo caratteristico "cappuccio": il rivestimento originario di pietra levigata è infatti rimasto intatto solo nella parte più alta. Sulla faccia settentrionale si aprono due ingressi, da ciascuno dei quali inizia un corridoio inclinato lungo circa 30 metri. I due corridoi confluiscono poi In uno solo, che conduce ad una stanza scavata nella roccia: qui, nel 1818, l' archeologo Selzoni scoprì un grande sarcofago di granito rosso.

 

La piramide di Chefren

 

Purtroppo la sepoltura di Chefren era già stata violata nel 1200 dal sultano Alì Mohammed, successore del famoso Saladino.

La Sfinge, situata a oriente della piramide di Chefren (di cui porta il volto), rappresenta un leone dalla testa umana (il dio Harmakis), personificazione del Sole. Essa ha sempre incantato i viaggiatori al pari delle piramidi.

La Sfinge di Giza

giovedì, gennaio 17th, 2008
 
La Sfinge di GizaLa Sfinge di Giza ha da sempre colpito l'immaginario di turisti e studiosi, storici e non. La sua caratteristica principe è la forma, ha infatti testa umana e corpo leonino.

La fusione dei due elementi, zoomorfo e umano, in una scultura di dimensioni colossali com'è la Sfinge di Giza non ha ancora trovato una collocazione religiosa o politica, infatti non esiste neppure un documento in merito.

Forse, nel suo aspetto di leone accucciato, doveva indicare il suo ruolo di guardiano sul complesso funerario delle grandi piramidi, ma non sono mancate altre interpretazioni riguardo alla sua funzione, e i dubbi sulla sua datazione sono ancora aperti (per alcuni la Sfinge di Giza è antecedente alle piramidi stesse).

 
Gli interrogativi insoluti sono molti:
 
  • Fu davvero un monumento voluto da Chefren, del quale le vengono attribuiti i lineamenti del volto?
  • Oppure si tratta di una rappresentazione del dio Harakhty (Horo all'orizzonte)?
  • Quando è stata fatta la Sfinge?
  • Testa e corpo sono della stessa epoca?
Basandosi sul deterioramento del corpo, alcuni studiosi hanno attribuito alla Sfinge ben 8000 anni in più di quelli "dichiarati": l'erosione della statua non sarebbe dipesa dal vento o dalle tempeste di sabbia, ma dall' acqua piovana che avrebbe investito il millenario colosso durante il periodo postglaciale, dal 10500 a.C. Chefren sarebbe allora solo il restauratore del monumento al quale, con l'occasione, avrebbe dato il suo volto.

Questa data 10500 a.C., che fa spostare decisamente indietro le lancette della storia e presupporre l' esistenza di una civiltà evoluta svariati millenni antecedente quella egiziana da noi conosciuta piace ad altri ricercatori.

 
Ammesso che la Sfinge di Giza veramente sia stata costruita in quella lontana date, perché è stata eretta a Giza? La risposta sembrerebbe da ricercare nel cielo.
 
La Sfinge ha la stessa forma della costellazione del Leone. Andando a ritroso nel tempo, nel 10500 a. C. il Sole sorgeva proprio nella costellazione del Leone così che la Sfinge (costruita con lo sguardo rivolto verso est) nel giorno dell' equinozio di primavera di quell' anno vedeva sorgere, dietro il Sole, la costellazione del Leone, cioè se stessa. Naturalmente non è una prova che la Sfinge sia stata costruita 8000 anni prima di quanto stabilito dalla tradizione, ma per alcuni è un' ipotesi non meno valida di quella che attribuisce l' opera a Chefren.
 
Per quale ragione egli l' avrebbe posizionata a oriente, dandole inoltre la forma di una costellazione che la Sfinge non "vedeva" più da molti secoli? Vista con gli occhi delle stelle, la Sfinge ci appare come un orologio millenario le cui lancette indicano un'epoca misteriosa: quel 10500 a.C. che ritorna ossessivamente negli studi sulle piramidi, ma che forse non troverà mai una soluzione.
 
La Sfinge di Giza
 
La Sfinge di Giza
 
La Sfinge di Giza