Archivio per 'Il Cairo'

Museo di arte Islamica

mercoledì, marzo 5th, 2008

Museo d'arte islamica del Cairo, EgittoTrascurato dalla massa dei turisti che affollano il Museo egizio, il Museo di arte islamica del Cairo è stato rinnovato nel 2004 e possiede alcuni pezzi di singolare bellezza risalenti ull' arte decorativa medievale recuperati dalle case, dalle moschee e dai palazzi del Cairo islamico su iniziativa del kedivè Tawfiq.

Il Museo è un edificio in stile neo-islamico, forse più rappresentativo per il Cairo Islamico che non per il centro, tuttavia, la sua collocazione lo rende facilmente individuabile per chi visita il centro del Cairo. La struttura sorge a soli 20 minuti di strada a piedi a est di Midan et-Tahrir. Sono pochi i turisti che includono questo museo nel loro programma di visita, ma ne vale veramente la pena, quindi non dimenticatelo.

L' interpretazione di un precetto coranico che vietava di raffigurare Allah (Dio) portò i musulmani ad abolire la rappresentazione del corpo. Quindi nell' arte islamica si è sviluppata un' eccezionale raffinatezza nelle decorazioni floreali, geometriche ed epigrafiche, applicandone i motivi con vivace fantasia nella lavorazione dei più svariati supporti (legno, vetro, metallo, pietra, tessuto, ceramica, osso e carta), ampiamente rappresentati nel Museo.

Il nucleo della collezione è composta da frammenti rimossi da moschee e altri monumenti del Cairo e riuniti alla fine del XIX secolo, allo scopo di prevenirne la sottrazione da parte dei predatori di tesori europei. Gli oggetti furono dapprima raccolti nella Moschea di El-Hakim, fino al 1902, quando un museo fu appositamente creato al piano terra dell'allora edificio della Biblioteca Nazionale.

 

I gli oggetti più straordinari sono le grandi mashrabiyya, fatte da migliaia di singoli pezzetti di legno. Presenti ancora oggi in molti vecchi palazzi, servivano per riparare le stanze dal sole e far entrare allo stesso tempo una lieve brezza. Queste particolari tende consentivano poi alle donne di casa di osservare fuori senza essere viste.

 

Il museo ospita altri esempi di falegnameria creativa provenienti dalle moschee della città, tra cui enormi porte intarsiate in avorio, fregi intagliati e un raffinato pulpito del XlV secolo.

Le tre fontane ornamentali del museo sono un ottimo esempio di un'altra specialità dell'artigianato egiziano intarsi in pietra e marmo. Questi oggetti, risalenti al periodo mamelucco e ottomano, ornavano le sale di ricevimento delle case di ricchi mercanti. Di grande valore anche le lampade in vetro smaltato, che venivano appese con delle speciali catene ai soffitti delle moschee, decorate con lettere arabe stilizzate.

Altri oggetti della collezione del museo includono ceramiche turche e persiane, manoscritti e libri miniaiti e gli immancabili tappeti e arazzi.

Meramees Hotel

mercoledì, marzo 5th, 2008

L' albergo Meramees, al Cairo, gode di una bella posizione, è tranquillo e informale, con una bella atmosfera e personale gentile che vi farà sentire come a casa. Le camere sono semplici, pulite e ci sono buone strutture, quali una cucina comune.

Non appena si mette piede nella lobby si percepisce l'ambiente accogliente di questo piccolo ostello presso Il Cairo (non è un vero e proprio albergo). Particolari quali i fiori freschi, i libri, i CD e i divani nella lobby vi daranno la sensazione di essere venuti a trovare un amico a casa sua. L'informale majlis (sala delle riunioni) nei pressi della lobby, dove viene servita la prima colazione, è un bel posto in cui rilassarsi dopo aver trascorso una giornata a visitare monumenti. Le camere hanno il soffitto alto, il pavimento di legno, grandi finestre e balconi con porte alla francese; i bagni e i servizi igienici in comune sono separati rispetto alla camerata. Amr, il gentile proprietario, fornisce molti consigli sulla visita della città. Il Meramees è sicuramente uno dei posti più accoglienti dei dintorni. (fonte sconosciuta, lasciate commenti, sono i benvenuti)

 

Città dei morti

mercoledì, febbraio 27th, 2008

città dei morti, il Cairo, EgittoLa città dei morti occupa una enorme estensione a est della città del Cairo ed è ancora oggi il segno del rapporto quotidiano tra vivi e morti che segna la storia dell' Egitto dall' età dei faraoni. E' disseminata di cupole e minareti. Le tombe piu' ricche sono dell' ultima dinastia dei Mamelucchi (posteriori al 1382) e sono chiamate “tombe dei califfi” (anche se i califfi non c'entrano, essendo stati sepolti nella zona dell'attuale bazar di Khan el-Kalili). Nelle tombe povere il defunto veniva posto a diversi metri di profondità, la sabbia lo consumava rapidamente permettendo altre numerose sepolture.

Da cimitero mamelucco venne trasformata in area densamente abitata. La mancanza di alloggi e il livello di povertà hanno fatto di questa zona un sobborgo affollato dove le tombe sono usate come abitazioni.

Questa zona non è molto raccomandabile in quanto qua vive la gente più disperata, per cui, se volete visitarla, fatelo scortati, potete chiedere a qualsiasi tour operator del Cairo.

 

 

città dei morti, il Cairo, Egitto