Città dei morti

città dei morti, il Cairo, EgittoLa città dei morti occupa una enorme estensione a est della città del Cairo ed è ancora oggi il segno del rapporto quotidiano tra vivi e morti che segna la storia dell' Egitto dall' età dei faraoni. E' disseminata di cupole e minareti. Le tombe piu' ricche sono dell' ultima dinastia dei Mamelucchi (posteriori al 1382) e sono chiamate “tombe dei califfi” (anche se i califfi non c'entrano, essendo stati sepolti nella zona dell'attuale bazar di Khan el-Kalili). Nelle tombe povere il defunto veniva posto a diversi metri di profondità, la sabbia lo consumava rapidamente permettendo altre numerose sepolture.

Da cimitero mamelucco venne trasformata in area densamente abitata. La mancanza di alloggi e il livello di povertà hanno fatto di questa zona un sobborgo affollato dove le tombe sono usate come abitazioni.

Questa zona non è molto raccomandabile in quanto qua vive la gente più disperata, per cui, se volete visitarla, fatelo scortati, potete chiedere a qualsiasi tour operator del Cairo.

 

 

città dei morti, il Cairo, Egitto
 
 

Midan Talaat Harb

Midan Talaat Harb è raggiungibile da Midan Tahrir passando per la Sharia (via) Talaat Harb, si entra in questa piazza, la quale anche se di dimensione  ridotte rispetto la piazza centrale, ha certamente una sua attrattiva, soprattutto di notte quando vi è meno caos cittadino.

Midan Talaat Harb 

Sharia Talaat Harb è il tipico esempio dell' architetura cairota moderna. I suoi marciapiedi sono costantemente affollati e la strada è sempre intasata dal traffico. Dalla cofusione e della musica proveniente dai piccoli negozi ma anche dalle macchine, si eleva un'architettura grandiosa, espressa pienamente nella piazza Midan Talaat Harb.

La piazza ricorda lo stile francese, giganteggiando intorno alla statua di Talaat Harb, fondatore della banca nazionale. Nella piazza si trova la sala da té Goppi's, che all' epoca dell' occupazione inglese forniva i prodotti di pasticceria alla casa reale. Altre rimembranze di un'epoca ormai passata sono le linee Art Deco del Cinema Metro. Girando a sinistra si rientra nella piazza centrale passando per la via Quasr-el Nil, proprio d' avanti alla piazza frontale al Museo Egizio.

 

Gezira

Gezira è l’ isola al centro del Nilo, tra il centro urbano e la riva occidentale del Cairo. Gezira, era completamente disabitata fino al XIX secolo, quando fu trasformata in un giardino regale. Mantiene anche oggi il suo contesto verdeggiante, ed ospita la sede di un importante centro d' arte, alcuni club sportivi e altre attrattive turistiche.

 

Gezira, Il Cairo, Egitto

 

Dalla piazza centrale Midan et-Tahrir, il ponte di Qasr en-Nil fa da collegamento con l' estremità sud dell' isola di Gezira. Il ponte fu costruito nel 1891 ed in seguito ristrutturato nel 1931 dall’ impresa inglese Dorman Long & Co, stessa che costruì il famoso Harbour Bridge che delinea lo skyline di Sydney.

Al lato di Gezira, il ponte si apre su Midan Saad Zaghlul, che prende il nome da un leader nazionalista egiziano dell' inizio del XX secolo; è sua la figura che domina dall' alto del basamento posto al centro della piazza omonima.

Nella parte meridionale dell’ isola troviamo il complesso dell' Opera House (Teatro dell' Opera), costruito dopo l’ incendio che distrusse il vecchio teatro. Fu il governo giapponese a donare l’ attuale costruzione, un’ interpretazione in chiave moderna dell' architettura islamica tradizionale.

Oltre il teatro, il complesso include due importanti gallerie d' arte, sedi di mostre ed un parco con varie sculture esposte all’ aperto, tra cui ricordiamo la statua della famosa cantante Umm Kolthum, vicino al sentiero principale.

Non lontano, a nord del complesso, si innalza un altro simbolo della città, il Cairo Tower (Torre del Cairo), testimonianza della Guerra Fredda degli anni ‘50. Quando il cielo è limpido, dalla terrazza panoramica posta alla sua sommità si possono vedere i minareti della Cittadella del Cairo a est e le Piramidi di Giza a ovest. Si gode inoltre di un' ottima vista sull' area del Gezira Club sottostante, fondato dagli inglesi negli anni '80 del XIX secolo come circolo per gli ufficiali, anche oggi di grande esclusività.  La vasta area verde dell' isola di Gezira ha numerose zone chiuse al traffico, ideali per qualche scampagnata lontano da chiasso e smog.